Il guerriero non si arrende
La speciale più lunga del Sardegna Rally Race mette in crisi molti piloti per la navigazione. Per Zanotti è una giornata difficile, con tre cadute, ma il sammarinese è ottavo al traguardo e resta nono in generale.
FONNI – La quarta tappa del Sardegna Rally Race ha lasciato questa mattina il mare di Muravera per addentrarsi nella selvaggia Barbagia, con una tappa di 334 chilometri che ha portato a Fonni/Gavoi.
Un’unica prova speciale di quasi duecento chilometri ha scandito la difficile giornata: i molti tratti fuoripista all’interno del Poligono Militare di Perdasdefogu, ma anche il resto del lungo settore selettivo, hanno messo a dura prova i piloti soprattutto per la difficile navigazione fuoripista che caratterizzava molti tratti.
Alex Zanotti ha vissuto oggi una giornata difficile. Era partito molto bene per la prova speciale ed ha presto raggiunto il suo ex compagno di squadra Paolo Ceci, che partiva un minuto prima di lui, ma nella polvere del modenese ha urtato una pietra ed è caduto battendo la testa. Quando si è rialzato ha avuto un mancamento e ci ha messo un po’ prima di riprendersi e poter risalire in sella.
Successivamente è finito con la moto in un buco ed ha avuto molte difficoltà e riuscire a tirare fuori la moto. Infine, in un tratto a velocità controllata sull’asfalto è stato agganciato da Manuel Lucchese che lo ha fatto cadere nuovamente. Insomma, quasi un calvario oggi per il sammarinese che è comunque andato molto forte avendo fatto segnare l’ottavo tempo assoluto.
In classifica generale Zanotti mantiene la nona posizione assoluta e la sesta della classe 450. Domani la quinta ed ultima tappa del Sardegna Rally Race 2010 riporterà la carovana a San Teodoro, da dove è partita venerdì scorso. Saranno ancora 320 chilometri, con due prove speciali che misurano complessivamente 116 chilometri.
Alex Zanotti: “Oggi mi sentivo molto bene e sono partito deciso, tanto che dopo pochi chilometri ho raggiunto Ceci che mi partiva un minuto davanti. Poi sono caduto nella sua polvere ed ho picchiato la testa; quando mi sono rialzato ho provato a rialzare la moto, ma la testa mi girava troppo. Successivamente ho avuto altri due problemi, l’ultimo dei quali è stato veramente assurdo: sull’asfalto Lucchese mi ha agganciato con il manubrio e mi ha fatto cadere e non si è neppure fermato. Comunque sono riuscito a terminare discretamente la tappa, senza quei problemi oggi poteva essere la mia giornata.”