Chaleco apre la strada

Secondo posto assoluto per Francisco Lopez nella tappa di apertura del ventesimo Abu Dhabi Desert Challenge. Il cileno, che ha dovuto aprire la strada negli ultimi cento chilometri, è terminato alle spalle del solo Coma. Domani partirà alle spalle del catalano.

ABU DHABI – Il Desert Challenge, prova di apertura del Mondiale Cross Country, è entrato nel vivo oggi con la prima tappa. I piloti hanno lasciato Abu Dhabi per raggiungere il bivacco tra le dune di Moreeb, che sarà la base di partenza di tutte le prossime quattro tappe.

Quella odierna è stata una tappa di riscaldamento, con 286 chilometri di prova speciale, per lo più molto veloci, se si esclude la parte centrale dove c’erano da attraversare alcuni cordoni di dune.

Partito settimo questa mattina, “Chaleco” Lopez ha subito spinto a fondo, facendo segnare al CP1 il secondo tempo assoluto. Al secondo CP, circa a metà della prova speciale, Lopez ha fatto segnare il miglior tempo davanti a Marc Coma, ma negli ultimi cento chilometri si è trovato da solo in testa ed ha dovuto aprire la strada.

Gioco facile quindi, per il vincitore dello scorso anno Marc Coma che, partendo ventiduesimo stamattina (ieri aveva strategicamente percorso il prologo ad andatura ridotta) ha potuto avvantaggiarsi nella parte finale.

Lopez, che ha tagliato per primo il traguardo, è così risultato secondo assoluto alle spalle del Catalano, con un ritardo di 5’22’’ e ovviamente primo delle 450.

Un’ottima prova quindi per il cileno che, in una tappa molto veloce e decisamente più adatta alle grosse 690, ha subito messo in chiaro le proprie intenzioni. Decisamente in forma anche la sua Aprilia RXV 4.5 che nei tratti più veloci ha raggiunto oggi l’incredibile velocità di punta di 171 km/h.

Domani si entra nelle dune del deserto Rub Al Khali, con la seconda tappa di 386 chilometri, 305 dei quali di prova speciale.

Francisco Lopez: “E’ stata una tappa molto veloce quella odierna, con un po’ di dune nella parte centrale, ma per il resto scorrevole, decisamente più adatta alle 690 che non alle 450. Comunque la mia Aprilia è andata benissimo e negli ultimi cento chilometri ho aperto la pista. Coma, che partiva dieci minuti dietro di me, è uscito dopo cinque. Direi che meglio non si poteva partire. Domani iniziano le dune vere, vedremo come andrà.”

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