Bene Zanotti e Ceci nella seconda tappa

La seconda tappa dell’Abu Dhabi Desert Challenge è partita questa mattina a nord del bivacco di Moreeb, con un ritardo rispetto a quanto programmato, causato dalla folta nebbia che avvolgeva le dune del deserto Rub Al Khali. 296 i chilometri totali della tappa, caratterizzata soprattutto dal gran caldo e dall’elevata umidità che hanno messo a dura prova i piloti. Inoltre il forte vento dei giorni scorsi ha modificato molto la morfologia delle dune, che non corrispondevano più alle note del road-book, causando un certo pericolo.

Proprio su una di queste dune “modificate” Alex Zanotti è volato nel vuoto, fortunatamente senza conseguenze. Stava viaggiando assieme al polacco Czachor, attorno alla settima posizione: “Ho fatto un volo termendo” Racconta il sammarinese “Quando mi sono rialzato mi sono trovato in una vera e propria gola tra le dune e per riuscire ad uscirvi ho dovuto usare tutte le mie forze. Ci ho messo sei o sette minuti e quando finalmente ce l’ho fatta ero veramente distrutto, così ho finito la tappa senza forzare”. I minuti persi hanno fatto terminare Zanotti in dodicesima posizione assoluta, comunque primo degli italiani.

Tappa all’attacco quella dell’altro alfiere del Team Aprilia Giofil, Paolo Ceci. Partito stamattina in ventottesima posizione, per essere rimasto ieri senza benzina a pochi chilometri dal traguardo, il modenese ha macinato avversari su avversari, terminando la tappa in quattordicesima posizione finale.

Domani in programma la terza tappa, con la speciale più lunga del rally di ben 340 chilometri. Una frazione a “margherita” con partenza e arrivo al bivacco di Moreeb.

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