Pronti al bagno di folla

Sono attese 500.000 persone alla partenza della 32^ Dakar, che lascerà Buenos Aires oggi a partire dalle 14.30. Tutto è pronto nel Team Giofil Aprilia Racing per concretizzare i difficili mesi di lavoro che hanno preceduto la nuova avventura Sudamericana.

BUENOS AIRES - Il grande giorno è arrivato! Dopo un fine anno molto tranquillo per i 373 equipaggi al via della Dakar 2010, oggi la corsa inizia ad entrare nel vivo. Questa mattina alle 10 nel centro de La Rural, il quartiere generale della Dakar qui a Buenos Aires, si è svolto il briefing introduttivo della 32^ Dakar, tenuto dal direttore generale Etienne Lavigne e dal direttore sportivo David Castera. Sono state illustrate tutte le regole base della gara per garantire la sicurezza ed è stato spiegato a grandi linee il percorso, che sulla carta si presenta molto impegnativo.

Le prime due tappe Argentine saranno guidate, senza troppa navigazione, con percorsi differenziati per auto e moto. Resta l’incognita del tempo: questa mattina il cielo a Buenos Aires è grigio e minaccia di piovere.

Il Team Giofil Aprilia Racing ha sistemato ieri gli ultimi dettagli logistici della spedizione ed è pronto per la grande avventura della Dakar sudamericana. A partire dalle 14.30 (le 18.30 in Europa), dal palco di partenza sito in Avenida 9 Julio, inizieranno le partenze delle moto, in ordine inverso di numero. I piloti Aprilia partiranno dopo le 15, per affrontare un primo trasferimento di 317 chilometri fino a Colon, nella provincia di Buenos Aires.

La prima prova speciale sarà invece domani, nella tappa Colon-Cordoba di 652 chilometri, 219 dei quali saranno cronometrati. Una prima prova speciale non troppo impegnativa per iniziare a entrare nel vivo della corsa e puntare verso il Cile, dove sarà la parte più importante e complicata della corsa. Francisco “Chaleco” Lopez questa mattina era molto concentrato e tranquillo: “Le prime due tappe inizierò a prendere le misure con la moto, il terreno e gli avversari. Penso che le affronterò al 70%, senza prendere rischi inutili. L’importante è restare con i primi, senza attaccare per forza. La vera gara iniziaerà in Cile e questi primi giorni serviranno per mettere a punto tutti i particolari necessari per cercare di fare un’ottima Dakar.” Più tensione, invece, per Alex Zanotti e Paolo Ceci, alla loro prima esperienza nella maratona di ASO. “I quattro giorni passati qui” ha affermato il sanmarinese Zanotti “Sono stati un po’ stressanti per tutti i preparativi. Ora è giunto il grande momento e la tensione comincia a farsi sentire. Dovrò cercare di cambiare il mio modo di guidare, normalmente molto aggressivo: la gara è lunga e per arrivare in fondo bisogna mantenere un passo e una concentrazione costanti.” Più o meno dello stesso tenore le parole del modenese Paolo Ceci: “Finalmente ci siamo! Non ce la facevo più ad aspettare. Ora si parte, con un po’ di agitazione per una gara così importante. Sono sicuro che una volta partiti la situazione si tranquillizzi, ma in questo momento l’emozione è forte”.

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