Sulla via del ritorno

La tappa ad anello Copiapò-Copiapò non porta cambiamenti in classifica, con i primi che si controllano a vicenda dopo la scenografica partenza in linea. Farres ottiene il quarto tempo. Domani si torna in Argentina attraverso il Paso de San Francisco.

COPIAPO – Quasi una giornata di “riposo” la nona tappa della Dakar 2011. In programma una boucle tracciata in prevalenza tra le dune che circondano la città mineraria di Copiapò, con 235 chilometri di speciale da percorrere. Come lo scorso anno le moto sono partite in linea, i primi dieci del giorno prima, poi tutti gli altri a gruppi di 20, distanziati di 5 minuti per ogni gruppo. Molta scenografia, ma naturalmente una situazione in cui i primi erano destinati a controllarsi da vicino.

E infatti così è accaduto: i tre piloti attualmente sul podio virtuale hanno mantenuto un ritmo blando, nessuno voleva prendere l’iniziativa. Coma e Despres si sono anche fermati, lo stesso allora ha fatto Chaleco Lopez, che nel frattempo è stato raggiunto da Alain Duclos e Gerard Farres, i suoi compagni di squadra che lo hanno scortato fino all’arrivo.

Sul traguardo Lopez ha ottenuto il decimo tempo, proprio alle spalle di Coma e tre posizioni dietro a Despres, una buona posizione per affrontare la tappa di domani che sulla carta sarà una delle più difficili della Dakar, nonostante la speciale sia di soli 176 chilometri. Ma si dovranno affrontare le dune bianche di Fiambalà, una fornace di calore dove già lo scorso anno molti piloti furono costretti al ritiro.

Gerard Farres, partendo nel secondo gruppo ed avendo raggiunto i primi, ha fatto segnare il quarto tempo di tappa. Alex Zanotti, dopo la caduta di ieri, ha sofferto per tutta la tappa dolori lancinanti alla spalla, inoltre è rimasto senza carburante a pochi chilometri dalla fine. Decisamente una gara in salita per il sammarinese.

Domani dunque si ritorna in Argentina. Si attraverseranno le Ande al Paso de San Francisco (4800 mt) quindi si passerà da temperature rigide al caldo infernale. Una dura prova per i poco più di cento piloti rimasti in gara.

Francisco Lopez: “E’ stato come fare una passeggiata tra le dune. Nessuno prendeva l’iniziativa, ho visto che Coma e Despres mi tenevano costantemente d’occhio e ad un certo punto si sono anche fermati. Allora ho fatto lo stesso. Qui c’era troppo da perdere e nulla da guadagnare, l’importante è che abbia una buona posizione di partenza per domani."

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